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Corsi interaziendali

Implementazione dell’IFRS9: competenze di credit evaluation condivise tra le funzioni aziendali

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Il nuovo standard contabile IFRS9 obbliga le banche a valutare al fair value i crediti non detenibili fino a scadenza e gli attivi finanziari che non presentano caratteristiche esclusivamente creditizie. Inoltre, per i crediti valutati a costo ammortizzato il principio punta ad ottenere un incremento delle svalutazioni a partire dalle fasi in cui si registrano i primi segnali deboli di anomalia. Se, da un lato, questo consentirà alle banche di diluire su un intervallo di tempo più lungo l’impatto della svalutazione dei crediti che nel tempo risulteranno effettivamente deteriorati, dall’altro, obbligherà a riconoscere una perdita più elevata (lifetime Expected Credit Loss) anche per le posizioni che presenteranno anomalie solo transitorie.

Per contenere l’impatto complessivo e trarre il massimo vantaggio dall’applicazione della norma, le banche saranno costrette ad orientare in ottica risk-based l’intero processo del credito, con impatti rilevanti sulle fasi di definizione dei contratti (tipologia e durate), sui criteri di selezione della clientela, sul pricing, sul monitoraggio, sulle scelte di accounting e sui sistemi interni di controllo. In parallelo, andrà programmata la conversione in ottica di business dei processi di recupero delle sofferenze il cui esito (LGD storica) concorre in misura rilevante alla determinazione degli spread contrattuali sui nuovi prestiti e all’ammontare delle svalutazioni lifetime.

Questi elementi portano a ritenere che l’implementazione del nuovo Standard non si possa risolvere sul solo piano della modellistica e delle soluzioni imformatiche, ma richieda lo sviluppo di competenze di credit evaluation e di credit risk management condivise fra le unità di business, la contabilità, le funzioni di controllo e la pianificazione.


Obiettivi

  • Conoscere i procedimenti di calcolo del fair value dei crediti e gli effetti del passaggio da una ECL a 12 mesi ad una lifetime.
  • Inquadrare i meccanismi attraverso cui le pratiche di erogazione, gestione e recupero del credito influiscono sul pricing all’origine e sull’ammontare delle svalutazioni.
  • Sviluppare conoscenze condivise e un linguaggio comune in tema di credit evaluation tra funzioni di controllo, contabilità, unità operative e pianificazione.

Destinatari

Specialisti del risk management, della contabilità e bilancio, dei crediti, del monitoraggio e recupero, dello sviluppo prodotti e della pianificazione.


Programma didattico

Argomenti principali

  • Il calcolo del fair value dei prestiti
  • Il calcolo della lifetime Expected Credit Loss secondo le regole dell’IFRS 9
  • Il pricing dei crediti all’origine: modelli per il calcolo dello spread di pareggio
  • Il monitoraggio preventivo: indicatori di early warning,evoluzione delle perdite attese e verifica di congruità degli spread
  • Il controllo della redditività del portafoglio crediti: vantaggi di un approccio risk-based

Giorno 1

Il calcolo del fair value dei prestiti

  • Utilizzo dei sistemi di rating interni per il calcolo delle PD multiperiodali.
  • Utilizzo dei sistemi di scoring andamentale per la costruzione di curve di decadimento per vintage.
  • Calcolo della workout LGD.
  • Criteri di stima della LGD multi-periodale.
  • Backtesting delle ipotesi di recupero.
  • Modelli per il calcolo del fair value dei crediti.
  • Struttura del SPPI test

Calcolo della lifetime Expected Credit Loss secondo le regole dell’IFRS9

  • Applicazione dell’effective interest rate method: calcolo del tasso interno di rendimento e del tasso interno credit-adjusted.
  • Calcolo degli expected cash flows e dei relativi cash shortfalls.
  • Calcolo delle perdite attese a 12 mesi e lifetime.

Giorno 2

Pricing dei crediti all’origine

  • Identificazione delle componenti di costo reali e figurative.
  • Modelli per il calcolo dello spread operativo.
  • Le componenti del costo della provvista.
  • La remunerazione del capitale assorbito.
  • Modelli per il calcolo dello spread di pareggio sui prestiti bancari.

Il monitoraggio preventivo

  • Indicatori di early warning, evoluzione delle perdite attese e verifica di congruità degli spread praticati.
  • Il controllo del rischio delle forborne exposures su posizioni non deteriorate.
  • L’utilizzo di triggers e alerts per la gestione del credito problematico.
  • Strumenti operativi per la verifica di coerente classificazione di tutte le posizioni in portafoglio.
  • Controllo della migrazione tra classi: matrici di transizione, tempi di decadimento, indicatori di stazionamento, modelli statistici per l’identificazione dei casi persistenti.

Il controllo della redditività del portafoglio crediti: vantaggi di un approccio risk-based

  • Scomposizione del margine d’interesse.
  • Disegno di un sistema incentivante sulle varie aree di risultato della gestione del credito.
  • Gestione degli NPLs e controllo dei piani di recupero.
  • Ricadute di una più efficace gestione degli NPLs sul pricing dei nuovi crediti e sulla lifetime ECL.