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Corsi professionalizzanti

Percorso professionalizzante per la Compliance in banca

La nuova edizione del Percorso Professionalizzante è stata riformulata secondo l’orientamento regolamentare comunitario, che identifica la Compliance non solo come funzione di presidio del rischio, ma anche come driver di efficientamento organizzativo in ottica di conformità. In tal senso sono trattati tutti i temi fondamentali per coloro che in banca operano nella funzione o nel processo di compliance: dalle metodologie di valutazione del compliance risk al ruolo consulenziale all’interno della banca, dall’analisi di impatto delle nuove normative alla reportistica per i vertici aziendali. È anche previsto un focus sulle competenze relazionali, che sono indispensabili per l’azione degli specialisti di compliance all’interno dell’organizzazione.

Il Percorso si compone di 4 moduli per un totale di 10 giornate di formazione, nelle quali hanno un ruolo rilevante le attività esercitative, che favoriscono l’applicazione pratica delle competenze acquisite e il confronto strutturato tra i partecipanti.

Gli iscritti al percorso possono partecipare ad una sessione finale di valutazione per ottenere il “Diploma in Compliance Management in banca”, già riconosciuto a circa 300 specialisti.


Obiettivi

  • Riconoscere le fonti normative relative al Sistema dei Controlli Interni della banca
  • Identificare ruolo, responsabilità e strumenti fondamentali della Funzione Compliance
  • Definire fasi e principali attività del processo generale di compliance management
  • Confrontare i modelli organizzativi nella gestione del rischio di compliance
  • Acquisire le metodologie fondamentali per leggere le norme, individuare le sanzioni, identificare i requisiti, i rischi di conformità, i presidi mitigazione
  • Acquisire gli strumenti concettuali per costruire e utilizzare una Compliance Risk Matrix
  • Identificare le modalità per pianificare e valutare le attività della compliance
  • Consolidare le competenze utili ad una gestione efficace delle relazioni organizzative
  • Acquisire i metodi per valutare un programma di formazione aziendale

Destinatari

Neoresponsabili e specialisti della Funzione Compliance di banche e intermediari finanziari.


Programma didattico

I moduli del percorso

  • Modulo 1 -  PROFILING E COMPETENZE FONDAMENTALI DELLA FUNZIONE COMPLIANCE
  • Modulo 2 -  IL PROCESSO DI COMPLIANCE RISK ASSESSMENT
  • Modulo 3 - IMPACT ANALYSIS, FOLLOW-UP E COMPLIANCE PLAN
  • Modulo 4 - COMPLIANCE TRAINING E COMPETENZE RELAZIONALI

Modulo 1

PRIMO GIORNO

Introduzione al percorso

  • Presentazione del Percorso e del modello di attestazione delle competenze

Profiling della Funzione Compliance

  • Riferimenti normativi e di indirizzo della Funzione
  • Mission, responsabilità e principali compiti della Funzione

Il ruolo della Compliance nel Sistema dei Controlli interni

  • Il quadro normativo di riferimento in materia di Sistema Controlli Interni
  • Il ruolo della Funzione Compliance all’interno dello SCI
  • Struttura, caratteristiche e particolarità della Funzione Compliance
  • Requisiti organizzativi e operativi della Funzione: responsabilità, attività, flussi informativi
  • Lineamenti evolutivi della Funzione Compliance alla luce del Single Supervisory Mechanism e del nuovo processo SREP

Il rischio di non conformità alle norme

  • Aspetti definitori e interrelazione con altri rischi (operativo, legale, reputazionale)
  • Il rischio di non conformità nell’ambito del Risk Appetite Framework

Il ciclo di compliance management

  • Il processo di compliance management: dalla pianificazione al reporting
  • Metodologie e strumenti a supporto del ciclo di compliance

SECONDO GIORNO

La compliance alle discipline specialistiche

  • Le disposizioni di vigilanza in materia di presidi specialistici
  • Gli ambiti normativi «core» e «non core»
  • I differenti modelli di gradazione dei compiti della Compliance nelle materie specialistiche
  • I meccanismi di coordinamento tra la funzione Compliance e i Presidi specialistici

La compliance nell’esternalizzazione di servizi

  • Il quadro normativo di riferimento dell’outsourcing
  • I limiti delle scelte di esternalizzazione di funzioni e servizi della banca
  • Le misure di mitigazione dei rischi di compliance nei casi di esternalizzazione

La normativa nella prospettiva della compliance

  • Autorità e normative nazionali ed europee in ambito finanziario
  • La gerarchia e le diverse tipologie di fonti normative
  • Il ruolo della Funzione Compliance nel presidio della normativa
  • L’ottica dell’analisi normativa: principles-based, rules-based o risk based
  • Linee guida per l’identificazione delle disposizioni rilevanti per la compliance
  • Linee guida per l’identificazione delle sanzioni previste

TERZO GIORNO

Le competenze organizzative richieste alla Funzione Compliance

  • Il processo operativo di compliance management: possibili modelli organizzativi
  • Compliance ex ante vs. compliance ex post

L’analisi dei processi aziendali a supporto della compliance

  • Le attività di analisi e definizione dei processi aziendali
  • Le modalità di rappresentazione dei processi aziendali
  • La rappresentazione dei rischi e dei presidi di conformità
  • Come leggere i processi aziendali in ottica compliance
  • Compliance e Organizzazione: la possibile collaborazione

Testimonianza aziendale

Modulo 2

PRIMO GIORNO

L’identificazione dei rischi di non conformità

  • Il processo di alerting normativo
  • Le fasi e le attività di individuazione dei rischi
  • La definizione delle componenti principali della Compliance Risk Matrix: la legal inventory, i requisiti, i rischi, i presidi, i compliance test

Il legame tra rischi di non conformità e i processi

  • I vantaggi della definizione del legame tra rischi e processi
  • Il ruolo dei risk owner e dei process ownner

Esercitazione

  • L’analisi della normativa finalizzata all’individuazione dei requisiti e dei rischi di non conformità

SECONDO GIORNO

Il percorso di valutazione dei rischi

  • Le principali metodologie di valutazione dei rischi di compliance
  • Gli approcci: qualitativo, quantitativo-lineare, quantitativo probabilistico
  • L’applicazione della metodologia quantitativa-lineare
  • Il percorso di valutazione dei rischi di compliance: determinazione del rischio inerente, stima di adeguatezza ed efficacia dei presidi, determinazione dei rischi residui

Esercitazione

  • L’utilizzo operativo della Compliance Risk Matrix dall’identificazione dei rischi alla loro valutazione

Gli strumenti a supporto del processo

  • L’aggiornamento nel continuo di una Matrice di Compliance
  • Il servizio ABICS – Compliance System

TERZO GIORNO

I controlli a distanza e i sistemi di Key Risk Indicators

  • Caratteristiche del controllo a distanza e differenze con i controlli in loco
  • Come implementare i controlli a distanza in ottica di presidio dei rischi
  • La progettazione e l’utilizzo dei Key Risk Indicators nell’ambito dei controlli a distanza

La valutazione del Sistema dei Controlli Interni da parte della Compliance

  • La metodologia per la valutazione dello SCI da parte della Funzione Compliance
  • L’analisi dei controlli in ottica di Compliance: elementi di input e di output
  • L’analisi dei processi aziendali e delle procedure di controllo interno

Testimonianza aziendale

Modulo 3

PRIMO GIORNO

Il ruolo consulenziale della funzione Compliance

  • Compliance ex ante e Compliance ex post
  • Il ruolo consulenziale della funzione Compliance nella strutturazione/rafforzamento dei presidi organizzativi e di controllo interno

L’impact analysis ex ante delle novità normative

  • Analisi delle ricadute delle novità regolamentari sull’organizzazione, i processi e i sistemi
  • Individuazione dei gap esistenti e strutturazione degli interventi

Il processo di gestione degli interventi correttivi ex post

  • Il Compliance Corrective Action Plan: strutturazione e prioritizzazione degli interventi
  • La formalizzazione e condivisone del piano con le altre funzioni aziendali
  • La gestione dei follow-up degli assessment: cosa verificare

Esercitazione

  • L’esecuzione di una impact analysis di una nuova disciplina normativa

SECONDO GIORNO

La pianificazione delle attività di compliance

  • Il Compliance Plan: la pianificazione temporale delle attività
  • Gli elementi del piano: le sezioni principali di un piano di conformità

Il reporting delle attività di compliance

  • Fattori chiave per lo sviluppo di un reporting efficace delle funzioni di controllo
  • Caratteristiche e peculiarità del tableau de bord della Funzione Compliance
  • Come costruire una reportistica efficace verso il Consiglio di Amministrazione, l'Alta Direzione e le altre Funzioni aziendali di controllo
  • Gli obblighi ordinari e straordinari di reporting verso le Autorità di Vigilanza

La relazione annuale della Funzione Compliance

  • Definizione dello schema di base per la predisposizione della relazione annuale
  • Indicazioni per l’auto-valutazione della funzione

Esercitazione in gruppi

  • L’individuazione delle attività del piano in una esemplificazione concreta (definire voci, flussi, tempi delle sezioni di un compliance plan)

Modulo 4

PRIMO GIORNO

Le metodologie di valutazione dei rischi: aspetti evolutivi

  • L’approccio di valutazione dei rischi di tipo probabilistico
  • Possibili evoluzioni nel calcolo del rischio
  • La coerenza metodologica dei parametri matematici

Il Compliance Training

  • La formazione come forma di mitigazione del rischio di compliance
  • La pianificazione delle attività di training
  • La valutazione dell'efficacia formativa degli interventi

La valutazione delle competenze

  • Modelli di valutazione dell’apprendimento
  • I criteri di validità docimologica
  • Focus sulle domande del test finale di valutazione delle competenze

SECONDO GIORNO

Le competenze relazionali e organizzative per la Funzione Compliance

  • Le competenze fondamentali per la realizzazione di azioni di compliance in collaborazione con altre funzioni aziendali
  • La gestione costruttiva delle relazioni inter-funzionali
  • L'assertività e la competenza per l’attivazione nelle altre funzioni della comune percezione della compliance come driver per la creazione di valore per l’intera organizzazione

Esercitazioni

  • Costruzione della mappa inter-funzionale delle relazioni
  • Identificazione delle criticità che potrebbero intercorrere nei casi in cui è richiesta la collaborazione di altre funzioni
  • Role playng sull’applicazione di modelli assertivi