Attenzione! E' possibile che si verifichino problemi per la visulizzazione di questa pagina web con il browser in uso. Per un miglior utilizzo si consiglia di aggiornare il browser.
 

Corsi professionalizzanti

Percorso professionalizzante per la Compliance in banca

Il percorso professionalizzante per la Compliance in banca – realizzato da ABIFormazione all’interno di un ampio e sinergico insieme di servizi di supporto destinati da ABI alle funzioni Compliance delle banche italiane – rappresenta da oltre 10 anni una tappa fondamentale nel percorso formativo dei professionisti della Compliance ed è annualmente riprogettato per fornire un’offerta in linea con le evoluzioni normative, metodologiche e tecnologiche in corso.

Rispondendo all’orientamento regolamentare europeo e italiano che identifica la Compliance non solo come la funzione strategica di presidio del rischio ma anche come driver di efficientamento organizzativo in ottica di conformità, la nuova edizione del percorso è stata riformulata e aggiornata per garantire la focalizzazione sulle attività core della funzione: dalle evoluzioni nelle metodologie di valutazione del rischio al ruolo consulenziale all’interno dell’organizzazione, dall’analisi di impatto delle nuove normative alla reportistica passando per i controlli a distanza e un focus sulle competenze relazionali individuate come indispensabili per facilitare l’azione degli specialisti di compliance all’interno dell’organizzazione. Il Percorso si compone di 10 giornate di formazione, distinte in 4 moduli, la cui finalità fondamentale è sviluppare le principali competenze metodologiche, tecniche e di ruolo di coloro che in banca operano nella funzione o nel processo di compliance. Le attività esercitative, che da sempre contraddistinguono il percorso, sono state ulteriormente incrementate per favorire l’applicazione pratica delle competenze acquisite e favorire il confronto strutturato tra i partecipanti.

Al termine del percorso è prevista una sessione di valutazione delle conoscenze acquisite per poter ricevere l’“Attestato di professionalità in Compliance management”.


Obiettivi

  • Conoscere le fonti normative relative al sistema dei controlli interni e alla funzione compliance
  • Identificare ruolo, responsabilità e strumenti fondamentali della funzione Compliance
  • Definire fasi e principali attività del processo generale di compliance management
  • Confrontare i modelli organizzativi nella gestione del rischio di compliance
  • Acquisire le metodologie fondamentali per leggere le norme, individuare le sanzioni, identificare i requisiti, i rischi di conformità, i presidi mitigazione
  • Acquisire gli strumenti concettuali per costruire e utilizzare una Compliance Risk Matrix
  • Identificare le modalità per pianificare e valutare le attività della compliance
  • Analizzare le interdipendenze tra compliance e risk appetite framework
  • Condividere i lineamenti evolutivi della funzione Compliance alla luce del Single Supervisory Mechanism e del nuovo processo SREP
  • Definire una reportistica efficacie e completa
  • Identificare i metodi per valutare i risultati di un programma di formazione aziendale in termini di efficacia formativa
  • Consolidare la gestione degli strumenti volti a una gestione efficace delle relazioni

Destinatari

Neoresponsabili e specialisti della Funzione Compliance.


Programma didattico

I moduli del percorso

  • Modulo 1 -  PROFILING E COMPETENZE FONDAMENTALI DELLA FUNZIONE COMPLIANCE
  • Modulo 2 -  IL PROCESSO DI COMPLIANCE RISK ASSESSMENT
  • Modulo 3 - DALLA PIANIFICAZIONE AL REPORTING: STRUMENTI E METODI
  • Modulo 4 - COMPLIANCE TRAINING E COMPETENZE RELAZIONALI

Modulo 1

PRIMO GIORNO

Introduzione al percorso

  • Presentazione del Percorso e del modello di Certificazione delle competenze

Profiling della Funzione Compliance

  • Riferimenti normativi e di indirizzo della Funzione
  • Mission, responsabilità e principali compiti della Funzione
  • Le fasi e le attività del processo di compliance
  • Il rischio di non conformità alle norme: aspetti definitori e interrelazione con altri profili di rischio (operativo, legale, reputazionale)

Le normative fondamentali per la Funzione Compliance

  • L’evoluzione del quadro regolamentare: dalla nascita della funzione alla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013

La funzione compliance e la nuova vigilanza

  • I capisaldi del nuovo processo SREP per le banche: il business model, la governance e il management dei rischi, il processo
    ICAAP e il processo ILAAP

Il ruolo della Compliance nel Sistema dei Controlli interni

  • Il quadro normativo di riferimento in materia di Sistema Controlli Interni e il ruolo della Funzione Compliance al suo interno
  • Struttura, caratteristiche e particolarità della Funzione Compliance

Il modello organizzativo e di business alla luce della Circolare 285/2013

Gli ambiti normativi «core» e «non core»

  • La compliance alle discipline specialistiche: i possibili modelli organizzativi e i meccanismi di coordinamento
  • Il processo di compliance nei presidi specialistici “ex lege”
  • La compliance nell’esternalizzazione dei servizi: Il quadro normativo di riferimento dell’outsourcing
  • I limiti delle scelte di esternalizzazione di funzioni e servizi della banca

SECONDO GIORNO

Le competenze fondamentali per la compliance: saper leggere la norma

  • La gerarchia e le diverse tipologie di fonti normative
  • Le metodologie di analisi delle normative: principles-based, rules-based, risk based
  • Il perimetro normativo di riferimento italiano ed europeo
  • Le Autorità Nazionali ed Europee: i diversi ambiti e poteri di vigilanza
  • Normative nazionali ed europee in ambito finanziario
  • La normativa nella prospettiva della compliance: il ruolo della Funzione Compliance nel presidio della normativa
  • Linee guida per l’identificazione delle disposizioni rilevanti per la compliance
  • Linee guida per l’identificazione delle sanzioni previste

Esercitazione: l’identificazione delle disposizioni rilevanti per la compliance e l’analisi dell’apparato sanzionatorio

Le competenze fondamentali per la compliance: saper identificare e gestire i rischi

  • L’identificazione dei rischi
  • Il processo di gestione dei rischi
  • La classificazione dei rischi in banca
  • Le interrelazioni tra le diverse tipologie di rischio e il processo di integrazione del sistema dei controlli interni
  • I meccanismi di integrazione e coordinamento tra le leve di controllo
  • Il Risk Appetite Framework: inquadramento generale e il processo di definizione
  • La gestione e il monitoraggio del RAF: gli attori del SCI coinvolti
  • La valutazione del RAF e il sistema dei controlli interni

TERZO GIORNO

Le competenze fondamentali per la compliance: saper analizzare i processi

  • Le competenze organizzative richieste alla Funzione Compliance
  • Il processo operativo di compliance management: possibili modelli organizzativi

L’analisi dei processi aziendali a supporto della compliance

  • Le attività di analisi e definizione dei processi aziendali
  • Le modalità di rappresentazione dei processi aziendali
  • Come leggere i processi aziendali in ottica compliance
  • Compliance e Organizzazione: la possibile collaborazione

Esercitazione guidata: compliance by design – dalla lettura della norma alla definizione di un processo conforme

Testimonianza aziendale: il modello di collaborazione tra Compliance e Organizzazione

Modulo 2

PRIMO GIORNO

Dal monitoraggio della normativa alla definizione della Compliance risk matrix

  • Il processo di alerting normativo
  • La definizione delle componenti principali della Compliance Risk Matrix
  • I vantaggi della strutturazione di una legal inventory
  • L’organizzazione della normativa
  • L’identificazione dei requisiti normativi: il legame tra normativa e rischi di non conformità
  • Il legame tra rischi di non conformità e i processi
  • Il ruolo dei risk owner e il process owner
  • L’individuazione delle azioni di mitigazione: la classificazione dei presidi
  • La definizione del compliance test per la verifica di efficacia dei presidi

Esercitazione in gruppi: l’analisi della normativa finalizzata all’individuazione dei requisiti e dei rischi di non conformità

SECONDO GIORNO

Le competenze fondamentali: la valutazione dei rischi

  • Le principali metodologie di valutazione dei rischi di compliance:gli approcci: qualitativo, quantitativo-lineare, quantitativo probabilistico
  • L’applicazione della metodologia quantitativa-lineare
  • Il percorso di valutazione dei rischi di compliance: determinazione dei rischi inerenti, stima di adeguatezza dei presidi,
    misurazione di efficacia dei presidi, determinazione dei rischi residui di primo e secondo livello

Esercitazione: l’uso operativo della Compliance Risk Matrix dall’identificazione dei rischi alla loro valutazione

Gli strumenti a supporto del processo

  • L’aggiornamento nel continuo di una Matrice di Compliance
  • Il servizio ABICS – Compliance System

TERZO GIORNO

Le competenze fondamentali per la compliance: la progettazione ed esecuzione dei controlli

  • L' definizione dei controlli e la loro classificazione
  • Caratteristiche del controllo a distanza e differenze con i controlli in loco

I controlli a distanza e i sistemi di Key Risk Indicators

  • Come implementare i controlli a distanza in ottica di presidio dei rischi
  • La progettazione e l’utilizzo dei Key Risk Indicators nell’ambito dei controlli a distanza
  • La strutturazione della base dati e delle informazioni per un’efficiente implementazione dei controllli

Testimonianza aziendale in tema di controlli e sul processo di compliance management

Modulo 3

PRIMO GIORNO

La pianificazione delle attività di compliance

  • Il Compliance Plan: la pianificazione temporale delle attività
  • Gli elementi del Compliance Plan: le sezioni principali di un piano di conformità
  • La pianificazione delle azioni sulle novità regolamentari

Il ruolo consulenziale della funzione Compliance

  • Il ruolo consulenziale della funzione Compliance nella strutturazione/rafforzamento dei presidi organizzativi e di controllo interno

L’impact analysis ex ante delle novità normative

  • Analisi delle ricadute sull’organizzazione, i processi e i sistemi IT delle novità regolamentari
  • Individuazione dei gap esistenti e strutturazione degli interventi

Il processo di gestione degli interventi correttivi ex ante ed ex post

  • L’identificazione degli interventi correttivi
  • La formalizzazione e condivisone del piano con le altre funzioni aziendali
  • Il Compliance Corrective Action Plan: strutturazione e prioritizzazione degli interventi
  • La formalizzazione e condivisone del piano con le altre funzioni aziendali
  • La gestione dei follow-up degli assessment: cosa verificare

Esercitazione guidata: esecuzione di una impact analysis

SECONDO GIORNO

Il reporting delle attività di compliance

  • Fattori chiave per lo sviluppo di un reporting efficace delle funzioni di controllo
    • Caratteristiche e peculiarità del tableau de bord della Funzione Compliance
    • Come costruire una reportistica efficace verso il Consiglio di Amministrazione, l’Alta Direzione e le altre Funzioni aziendali
    di controllo
    • Gli obblighi ordinari e straordinari di reporting verso le Autorità di Vigilanza

Il reporting delle attività di compliance

  • Fattori chiave per lo sviluppo di un reporting efficace delle funzioni di controllo
  • Caratteristiche e peculiarità del tableau de bord della Funzione Compliance
  • Come costruire una reportistica efficace verso il Consiglio di Amministrazione, l'Alta Direzione e le altre Funzioni aziendali di controllo
  • Gli obblighi ordinari e straordinari di reporting verso le Autorità di Vigilanza

La relazione annuale della Funzione Compliance

  • Definizione dello schema di base per la predisposizione della relazione annuale
  • Indicazioni per l’auto-valutazione della funzione

Testimonianza aziendale: il tableau de bord integrato

Modulo 4

PRIMO GIORNO

Le metodologie di valutazione dei rischi: aspetti evolutivi

  • L’approccio di valutazione dei rischi di tipo probabilistico
  • Possibili evoluzioni nel calcolo del rischio
  • La coerenza metodologica dei parametri matematici

Il Compliance Training

  • La formazione come forma di mitigazione del rischio di compliance
  • La pianificazione delle attività di training
  • La valutazione dell'efficacia formativa degli interventi

La valutazione delle competenze

  • Modelli di valutazione dell’apprendimento
  • I criteri di validità docimologica
  • Focus sulle domande del test finale di valutazione delle competenze

SECONDO GIORNO

Le competenze relazionali e organizzative per la Funzione Compliance

  • Le competenze fondamentali per la realizzazione di azioni di compliance in collaborazione con altre funzioni aziendali
  • La gestione costruttiva delle relazioni inter-funzionali
  • L'assertività e la competenza per l’attivazione nelle altre funzioni della comune percezione della compliance come driver per la creazione di valore per l’intera organizzazione

Esercitazioni

  • Costruzione della mappa inter-funzionale delle relazioni
  • Identificazione delle criticità che potrebbero intercorrere nei casi in cui è richiesta la collaborazione di altre funzioni
  • Role playng sull’applicazione di modelli assertivi